[onroad] XXXIX nove colli Cesenatico 2009

XXXIX 9 colli Cesenatico

Qui sotto troverete i file per il download del percorso (per ora parziale a causa di una interruzione nel rilevamento)

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Ed eccomi qui il giorno dopo la XXXIX nove colli 2009 che mi ha visto tra i partecipanti di questa manifestazione ciclistica tra le più importanti d’Europa, a raccontarvi le mie impressioni e sensazioni vissute durante la gara.

Sono partito con il pettorale n.13.769 dalla griglia arancione (la penultima per intenderci), alzataccia alle 4.20 di mattino per essere pronto in griglia alle 5.40, inutile dire che ero tra gli ultimi della mia griglia (ma a che ora sono arrivati quelli davanti per essere già li in pole?) insieme a tedeschi con mtb con sandali, tandem, pancioni e vecchietti…

Io sono partito per fare il percorso corto, i 130 km che sarebbe questo:

Alle 6.15puntuale parte la griglia bianca, io sono transitato sotto lo start alle 7.00circa….

Una disumana folla di ciclisti riempiva la strada in ogni spazio, decido di non tirare subito dall’inizio perché la gara è lunga e non ho tutti quei km nelle gambe, comunque sia mi sono sempre trovato in scia di qualcuno e arriviamo alla curva di Bertinoro con una media dei 38 km/h, ogni griglia era distanziata di 2’ da quella successiva dal passaggio dell’ultimo, questo per evitare, come negli anni passati, che si formasse il tappo proprio a Bertinoro con annesso stacco dei tacchetti e salita a piedi, devo dire che la cosa ha funzionato, infatti siamo riusciti a fare Bertinoro senza scendere dalla bici, anche se con un’andatura molto lenta…

Arrivato in piazza ci siamo diretti verso il Polenta, qui purtroppo l’abbiamo fatta a piedi, la ressa di gente era troppa (ne ho approfittato anche per una sosta tecnica)! Una volta scesi fio a Meldola la strada ha cominciato a salire e da qui è cominciata la salita di Pieve di Rivoschio.

Sono 8 km con pendenza media del 5% circa e con punte del 9%, la sensazione nel fare tutta quella salita con così tanti altri ciclisti con te è una cosa quasi indescrivibile, nell’alzare lo sguardo vedevo lungo i tornanti che mi sovrastavano stormi di biciclette accalcate l’una vicina all’altra, certo non è che in queste condizioni si può sperare di fare il proprio passo, infatti i sorpassi sono difficilissimi da quanta gente c’è, per farli bisogna zig-zagare da destra a sinistra rischiando anche di toccarsi, quindi ho deciso di starmene tranquillo e seguire la folla con il passo che mi si permetteva di fare. Dopo qualche km la strada ha spianato per riprendere subito dopo con l’ultimo strappetto fino alla cima.

Poi giù in discesa, e anche qui devo dire che il pericolo di caduta è notevolissimo, molti non si rendono conto che c’è sempre qualcuno dietro che va più forte di te e tendono a tagliare le curve come in motogp! In più di un’occasione, durante le discese della 9 colli in generale, ho dovuto fare frenate brusche e cambi di direzione repentini per non sbattere contro altri ciclisti, ma per fortuna alla fine tutto è andato bene.

Comunque fatta anche questa discesa è subito arrivata la salita della Ciola,6 km con pendenza media del 5,5% e massima del 11%, devo dire che l’ho fatta abbastanza bene, purtroppo alla fine della salita ho cominciato ad accusare qualche accenno di crampo che mi ha fatto compagnia fino alla fine, sapendo anche che da questo momento in poi sarei dovuto stare attendo a non forzare troppo.

Scendiamo giù dalla Ciola per Mercato Saraceno e subito via per il Barbotto. Su questa salita non si deve dire nulla, ormai penso che quasi tutti la conoscano, sono 5,5 km con pendenza media del 7% circa e punte del 18%, dura, anzi durissima soprattutto nella parte finale! Comunque la prendo piano anche perché avevo paura di non arrivare alla fine, e a metà salita quando vedo uno con una cannella dell’acqua mi sono dovuto fermare per farmi un autentico bagno e rinfrescarmi (ne ho approfittato anche per fare il  pieno alle borracce!), riparto fresco e felice fino all’ultimo km in cui ho sputato sangue per arrivare fino alla fine senza scendere, forte anche di un messaggio che un mio amico mi aveva lasciato sull’asfalto (Forza Mircone ti vedo!) che mi ha dato la forza per finire.

Lo spettacolo che c’è, grazie a tutte le persone che sono sul ciglio della strada ad incitarti ed applaudirti non ha eguali, la musica, il commentatore ti danno una spinta in più ma purtroppo la fatica non è finita, infatti da qui a Borghi è tutto un sali-scendi, anche l’antenna GPS mi ha abbandonato, infatti il percorso che stavo tracciando si è interrotto proprio prima di Strigara!

I crampi alla gamba sinistra si facevano sempre più forti e sono stato costretto a fare tutto il tratto di strada fino a Borghi seduto sulla sella, senza forzare mai su uno strappo o un allungo, in discesa cercavo di far girare la gamba per provare a sciogliere il muscolo ma non c’è stato verso.

Per fortuna da Borghi fino all’arrivo la strada non aveva più strappetti (se non i cavalcavia ovviamente!) e sono riuscito ad arrivare sano e salvo fino al traguardo, dove la folla era numerosa e tutti ti applaudivano indipendentemente che fossi ultimo o primo!

In conclusione, anche se ieri ero a pezzi per la fatica fatta, sono stato contentissimo di averla portata a termine e di aver partecipato, consiglio a tutti gli appassionati di bici di provare un’esperienza simile almeno una volta nella vita!

Saluti.

Mirko.

Alcuni numeri:

Distanza:130 km

Tempo impiegato: 5h02m28s

Media:26,18 km/h

Posizione finale: 2006 su 5676

Posizione di categoria: 303 su 557

Dislivello 1871 mt

50 kmsalita

46 kmdi discesa

34 kmpianeggianti

Barrette mangiate: 6

Litri di liquidi bevuti 4 circa

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