[onroad] da Rimini a Monteleone (Cesena)

Salve a tutti, oggi vi commento il tragitto fatto il 10/04/2009 in un venerdi pomeriggio con un po’ di foschia all’orizzonte. Presa una mezza giornata di ferie io e il mio amico Lorenzo siamo partiti alle 14.00 da Rimini in direzione Monteleone (Cesena) .

Qui sotto una panoramica del percorso tracciato.

A questi link potrete scaricare la traccia del percorso gps ciclistico in formato  KML    e    GPX

da rimini a monteleone

 

Qui sotto il mezzo utilizzato per il tracciamento.. la mia splendida Cannondale taglia XXL [edit dell’admin, mi piaceva sta foto, non potevo toglierla]

Il percorso attraversa diverse tappe, ma prima bisogna arrivare a Santarcangelo. Questo paesino secondo me rappresenta il non-plus-ultra dei posti di partenza per un cicloamatore sia esso stradista che fuoristradista, infatti da qui si può partire per diversi itinerari, intrecciandoli tra loro senza avere l’assillo del traffico, invece noi per arrivarci dobbiamo passare o per la Via Emilia o per la Marecchiese, entrambe super trafficate e pericolose (io però preferisco l’Emilia).

 

Arrivati a Santarcangelo proseguiamo lungo la strada che porta alla zona industriale e al semaforo dello stradone andiamo dritto, percorse poche centinaia di metri nel mezzo della leggera curva di destra, prendiamo a sinistra la strada che ci porterà fino al Fondo Valle.

La strada è la classica stradina di campagna un po’ dissestata e stretta ma il traffico è quasi inesistente, passato l’incrocio con una prima strada, andiamo sempre dritto in leggerissima salita fino al salitone al 12-13% che ci porta ad incrociare la strada che porterebbe a Borghi, invece anche qui andiamo dritto in una super discesa che sfocia sullo stradone delle Felloniche.

Strada larga, bella e scorrevole, con una salita anche qui leggerissima ma è gustosa anche perché spingendo sulle gambe si testa subito la forma o meno (nel mio caso). La percorriamo e poi prenidamo a destra per la deviazione per Musano, un sali-scendi curva a sinistra e via con la salita, bella anzi bellissima, lineare costante e con una pendenza perfetta! Cerco di trovare il mio ritmo, mi concentro sulla cadenza della pedalata e proseguo fino alla sua fine (1 km circa) per arrivare a Cento, poi un pianetto un paio di curve e poi di nuovo salita, questa è più tosta ma più breve, infatti passati 2/3 tornantini si arriva ad una rotonda e da qui prendiamo per Roncofreddo tutta in salita, fatto il tornantino a sinistra, si sale e passato subito dopo quello di destra si arriva alla piazza del paesino, bellina e folcloristica con la pavimentazione in pavè. All’estremità della piazza si prende a sinistra, davanti alla chiesa, per Santa Paola, fino a quando lungo la strada si incontra una diramazione sulla destra (in cui bisogna stare attentissimi perché è una curva a gomito con asfalto un po’ disconnesso) per Sorrivoli.

 

Si scende in picchiata curva dopo curva fino a che sulla sinistra troviamo l’indicazione per Sorrivoli e qui cominciano i tornanti in salita dove nel 2008 sono passati i corridori del Giro D’Italia, i tornanti sono parecchi e la salita è dura, io e Lorenzo la facciamo a tutta dal primo all’ultimo metro, il cardio segna costantemente battiti prossimi al limite soglia, ma la giornata è bella e ci sentiamo in forma. Qui si spinge con il 34-23 usando gambe, polpacci, punte e talloni, insomma tutto quello che abbiamo! Arrivati in cima seguiamo le indicazioni per Sorrivoli a destra la strada sale ancora per un pezzetto ma poi scende in picchiata verso Monteleone. Ebbene sì per arrivarci dobbiamo ancora fare gli ultimi metri (qualche centinaia) di salita, solo che tirano tantissimo (17-18%) soprattutto nell’ultimo tratto prima dell’entrata nella città. Estenuato dalla fatica salgo sui pedali senza curarmi della velocità, ma solo con l’intento di non fermarmi per non ruzzolarmi a terra….

Arrivato in paese beviamo dalla fontana, parliamo con una vecchietta dei bei tempi che furono, del terremoto in Abruzzo ma poi riprendiamo verso casa. Dal paesino si può andare giù per la discesa verso Sorrivoli, ma non avevo molto tempo (ve la traccerò in seguito), si può rifare la strada dell’andata o si può prendere la discesa dal paese che però vi sconsiglio perché ha una pendenza pericolosissima!

Quindi ripercorriamo la strada fatta all’andata solo che arrivati alla fine della prima salita abbiamo preso per Montenovo passando da Montiano, per cambiare un po’. Qui siamo transitati di fronte al ristorante Le Giare che mi ricorda un bel momento della mia vita (il ristorante del mio matrimonio e non solo mio…), durante la discesa allo stop abbiamo preso la strada a destra per Sogliano, questa strada porta esattamente ai piedi della salita narrata prima (quella del Giro D’Italia), e da qui verso casa lungo la stessa strada dell’andata.

 

Alla fine da Rimini sono circa 80 km, percorsi in 3 ore; su questa strada (da Santarcangelo in poi) è rarissimo incrociare due macchine nello stesso momento che viaggiano in direzioni opposte, il panorama è stupendo (soprattutto nelle giornate di sole e caldo) e quindi mi sento di consigliare il percorso anche agli amici mtbikers.

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