[mtb] Adriaticoast 2010 – Cicli Neri – Cesena IV° evento

Salve ragazzi

Con discreto ritardo sono qui a commentarvi il quarto evento Adriaticoast che si è tenuto a Cesena domenica 2 maggio 2010 ed al quale abbiamo preso parte solamente in 4, quattro temerari date le condizioni meteo previste e realizzatesi!

Alle (biketracks), alberto (adilo63) Andrea (colibrì) e l’ormai immancabile Denis (denis casanova) che han tenuto alto l’onore degli sbubbikers anche nel territorio cesenate!

 

Ci troviamo alla partenza, nel parcheggio dell’ippodromo, già pieno di gente al mattino presto data la concomitanza dell’Adriaticoast con altri eventi di ciclismo stradale. L’area è piena di biker che si salutano, si attrezzano e partono ed il parcheggio dell’ìppodromo di riempie in fretta!

Entriamo all’ippodromo e procediamo all’iscrizione e poi partiamo subito alla volta del percorso, anche perchè il tempo non prometteva nulla di buono!

Entriamo nella spondadestra del Savio e proseguiamo in un single track subito divertente per qualche chilometro, quasi inatteso data la vicinanza alla città. Costeggiamo zone coltivate con continui saliscendi per attraversare il fiume e dirigersi verso il giro di boa, Bertinoro, praticamente sempre in gruppo con un ottimo passo.

Attraversiamo qualche strada prima di infilarci definitivamente dentro le campagne, l’organizzazione è perfetta, con tanto di persone preposte a fermare il traffico nelle strade con maggior traffico.

Finalmente dopo una bella scaldata alle gambe inizia qualche strada di ghiaia per poi infilarci in strade più divertenti e vigneti ed è proprio in uno di questi tratti che incontriamo il mitico TEORA che sta facendo il percorso al contrario (far una cosa normale mai eh!!!!) Non possiamo esimerci dallo scattare una foto insieme a lui.

Continuiamo con il saliscendi delle prime colline fino ad arrivare ai piedi di Bertinoro e qui comincia il divertimento.

A dare lo strappo al cuore ci pensa una salita che costeggia una vigna, da lontano nulla di clamoroso ma salendo ci si rende conto di quanto fosse ripida e lunga. Non molla un attimo, mi aggancio ad un biker di un’altra squadra e convinto dal mio “se non molla lui non mollo neppure io” arrivo fino in cima alla salita con il cuore che sembra voler scoppiare.

Il tempo di prendere la borraccia e prendere fiato e mi giro vedendo che numerosi biker preferiscono cedere alla fatica e venire su a piedi, ovviamente gli sbubbies non mollano e arrivano a ruota anche Denis e Andrea, seguiti da Alberto.

I commenti sulla salita si sprecano, davvero tosta ma fermarsi è delterio, meglio partire prima che le gambe diventino di legno, anche perchè ogni tanto qualche goccia di pioggia si fa vedere.

Saliamo ancora su asfalto fino ad arrivare sotto il paese che costeggiamo e saliamo in un tratto ripidissimo che poi passa sotto una porta antica arrivando ad un piazzalino da cui si gode una splendida vista.

Ovviamente non posso fare a meno di tentare di arrampicarmi sul pezzo iper-ripido senza fortuna, gli altri nemmeno partono data la pendenza e la presenza di tronchi infilati nel terreno per aiutare nella salita.

Da qui siamo praticamente in cima al paese e dobbiamo scendere da una boscaglia per trovarci in cima ad una scalinata che faccio insieme ad Andrea ripreso nel video qui sopra da una posizione molto scenica.

Ancora poco e arriviamo alla piazza di Bertinoro dove ci aspetta la meritata ricompensa culinaria.

Ormai riesco a controllarmi con il cibo, così mi accontento di qualche pezzo di piada con ricotta e marmellata, riempio la borraccia ed una volta riuniti la foto di rito in gruppo con tanto di panorama.

Ripartiamo in discesa (finalmente) anche se il ritorno è piuttosto noioso. Le discese sono quasi tutte molto facili e veloci, attraversiamo sempre insieme tutti i saliscendi dei colli fino ad avvicinarci a Cesena quando comincia veramente a piovere.. e stavolta sul serio.

Il percorso è in pratica un anello che ha in comune 10 km iniziali e finali. Dopo aver attraversato nuovamente alcune strade principali ci troviamo ancora sullo sterrato affrontato all’inizio, in condizioni leggermente diverse.

Sono bagnato fradicio ed il fondo è viscido da morire, insieme ad Andrea distacchiamo leggermente l’altra coppia e ci accodiamo ad un paio di ragazzi della squadra di Matteoni. Un terzo ci sorpassa poco prima che inizi il single track ed Andrea si accoda  a lui staccandomi.

Nel fango è l’inferno… non c’è verso di non mangiare fango, gli occhiali dopo 5 minuti sono inservibili e stare a ruota di qualcuno vuol dire duplicare la dose di fango che arriva in bocca. Purtroppo non c’è verso di sorpassare ed Andrea si allontana sempre di più. Finalmente dopo qualche chilomentro riesco a staccare i due Matteoni e cerco di raggiungere colibrì che nel frattempo ha guadagnato terreno insieme allo sconosciuto in fuga.

Arriviamo in un pezzo di salita ripida, lungo circa 6 metri scarsi dove il fango non permette di salire in sella alla bici e la scena si fa subito comica. Cerco di andare su ma continuo a scivolare indietro, così spingo la bici aggrappandomi ad un alberello sul fianco, e me la rido con gli altri biker con gli stessi problemi. Non ho tirato fuori il telefono per riprendere solo per non renderlo completamente inservibile ma sarebbe stato veramente da filmato!

Superato questo ostacolo da giochi senza frontiere riparto e aggancio Andrea con il quale riesco a superare anche il biker in solitaria e ci avviamo verso l’arrivo, entrando dentro l’ippodromo sotto gli sguardi attoniti della gente.

Le foto penso rendano il nostro stato all’arrivo: bagnati e sporchi come pochi, ma sorridenti. Parcheggiamo le bici e ci organizziamo per andare a mangiare, anche perchè continua a piovere ed è piuttosto freddo.

Arrivano anche Denis e Adilo con i quali (non prima di aver scattato una bella foto di gruppo) andiamo a rifocillarci del meritato pasto caldo fatto di risotto, pesce fritto e patatine.

    

Sui tavoli dell’immenso spazio allestito (sotto le gradinate dell’ippodromo) tavolate con bottiglie di vino..

Tutto buono ma stavolta sembra siamo tutti di fretta, così, dopo un cambio di abito molto improvvisato, ripartiamo quasi al volo con il riscaldamento dell’auto a palla!

Anche questa volta abbiamo quindi portato a casa 4 partecipazioni!

Come giudizio globale posso parlare benissimo dell’organizzazione (ampio parcheggio, cibo ottimo, spazi ampi, docce per chi le ha trovate) cibo caldo e buono! sicuramente frutto di una organizzazione ben collaudata che è riuscita a sfornare oltre 1000 pasti senza il minimo intoppo.

Alla prossima uscita!

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